Artisti di PRO-FILI · Arti visive e scultura

Irma Paulon

Arti visive, scultura e installazione, da Arquà Polesine.

A PRO-FILI

  • Al festivalPartecipa a PRO-FILI, in Pescheria Nuova, con il dittico site-specific «Si sedes non is – Si non sedes is» (tecnica mista, 100×100 cm ciascuno).
Il programma del festival

La biografia

Sono un'artista originaria del Polesine, versatile e dotata di un'inesauribile curiosità volta alla conquista dei segreti della materia. Dall'inizio del mio percorso pittorico, nel 2003, mi interesso incessantemente alle tecniche e alle forme dell'arte applicata mediante l'utilizzo di legno, vetro, metallo, plexiglas, pietre dure, tessuti e pigmenti colorati.

È proprio l'indagine sui materiali, talvolta anche poveri o di recupero, ad accendere la mia passione e l'intrinseco desiderio di modificarli e assemblarli con uno stile personalissimo, seguendo gli insegnamenti dei grandi artigiani della mia terra. Parto dall'idea che ogni materiale contenga in sé una propria dignità estetica e che, nell'alchimia dei variegati accostamenti, si possano creare suggestioni straordinarie e, talvolta, forme di provocazione artistica.

Protagonista dei miei lavori è la resina, fluida e misteriosa nella composizione, difficile da dominare totalmente. La resina crea una bellezza effimera, illusoria, cattura l'istante e lo cristallizza, elevandosi a simbolo della condizione umana, controversa e tormentata nell'ossessione consumistica.

Nel 2008 mi confronto con la sperimentazione in installazioni polimateriche da interni e, subito dopo, realizzo allestimenti in parchi e giardini. Nel 2010, dopo un'accurata selezione, mi viene affidato il progetto di allestimento del parco di Casa Malipiero, «Arte e scenografia in parchi e giardini»: nel celebre borgo rimarrò per cinque anni, in un costante processo di evoluzione interiore.

Dal 2015 collaboro con le aziende realizzando progetti site-specific da interni ed esterni, mettendo al loro servizio la mia naturale capacità empatica, sia con i committenti che con i luoghi; nello stesso anno mi trasferisco a Venezia, dove realizzo importanti progetti. A fine 2019 ritorno in Polesine e l'anno successivo mi confronto con i metalli pesanti, il ferro e l'acciaio, che diventano parte integrante dei miei studi e delle mie opere da interni ed esterni.

Da sempre mi lascio sedurre dalla natura che mi circonda: è l'orizzonte dell'immensa campagna a diventare fonte di ispirazione e assoluta liberazione espressiva. Ma allo stesso modo è anche la natura selvaggia, dove tutto appare puro e incolto, a coinvolgere il mio sguardo, che coglie con attenta passione vita e movimento, facendoli suoi.

PRO-FILI Festival

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